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Treno dei templi
| Giornata delle Ferrovie Dimenticate: Ferrovie Kaos sulla Partanna - Castelvetrano FOTO |
| Scritto da Ferrovie Kaos |
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Lo scorso 6 marzo, una piccola delegazione della nostra associazione composta da Pietro Fattori, John Copsey, Danilo Verruso e Baldo Barbera ha partecipato ad una iniziativa promossa dall'associazione "Adaciu" di Castelvetrano nell'ambito della giornata delle ferrovie dimenticate, lungo la dismessa (e magnifica) linea a SR Castelvetrano - San Carlo, nel tratto compreso tra Partanna e Castelvetrano. La nostra delegazione è giunta in anticipo al punto di raduno, alle 9.15 del mattino. Dopo gli accrediti ed i saluti di rito (con la promessa da parte di entrambe le realtà di collaborare in futuro), la manifestazione è iniziata ufficialmente con un saluto rivolto a tutti gli 80 partecipanti. Il presidente di Adaciu, ha pubblicamente ringraziato Ferrovie Kaos per aver aderito all'iniziativa.
Il ponte sul fiume Modione si conserva in uno stato a dir poco eccellente: tutte le opere d'arte che abbiamo visto da questo punto e fino al deposito di Castelvetrano ci hanno stupito per la loro robustezza , nonostante i 43 anni di abbandono. La linea a SR in questo punto è qualcosa di meraviglioso: il sedime domina la valle del Modione e, dopo il ponte, si inoltre splendide trincee scavate nella roccia, in una salita del 30per mille circa. Abbiamo provato ad immaginare le Raln60 che sbucavano dalle trincee e l'eco delle stesse per tutta la valle: doveva essere qualcosa di indescrivibile.
Successivamente siamo partiti per l'escursione che prevedeva una lunga camminata di 11 km da Partanna fino alla stazione di Castelvetrano. Purtroppo abbiamo percorso il primo chilometro - e forse più - su strada provinciale asfaltata, considerato che in prossimità di Partanna il sedime ferroviario è stato inglobato in giardini di private abitazioni o è del tutto impraticabile. Dopo un primo casello abbiamo iniziato un percorso su strada di campagna. Dopo un lunga discesa e una altrettanto lunga salita finalmente abbiamo rintracciato il sedime e abbiamo invitato i partecipanti a seguirci. Da questo punto in poi (in prossimità di un casello crollato forse a causa del sisma del 68) abbiamo percorso l'ex ferrovia interamente.
Dopo una gran bella camminata durata 3 ore, alle 13.00 circa siamo giunti al Casello "c3" e siamo rimasti ad attendere il resto della comitiva. Purtroppo nessuno poteva informarci del fatto che il gruppo era già andato avanti, in direzione del ponte sul fiume Modione! Terminata la salita abbiamo rinvenuto anche i resti di un cartello in cemento con la scritta "attenti al treno", purtroppo andato in frantumi. Diversi partecipanti ci hanno tempestato di domande: segno inequivocabile che, finalmente, inizia ad esserci "fame" di cultura ferroviaria! Dopo ulteriori 3 km di percorso, senza mai abbandonare il sedime, siamo finalmente giunti a "La Mecca" di tutti gli appassionati di ferrovie italiane, ovvero al deposito locomotive della stazione di Castelvetrano. Dopo una "mega-arrustuta" di salsiccia, e qualche bicchiere di buon vino, si è proceduto a visitare il deposito guidati dall'ex capo deposito Adorno (che alcuni di noi hanno conosciuto nel 2009, ancor prima che nascesse FK). E' stata la parte più straziante dell'escursione: dalla mia ultima visita la situazione è peggiorata. Le 4 Raln60 superstiti versano in condizioni pietose. Per fortuna sono state murate per bene e nessuno potrà vandalizzarle ulteriormente. E' scomparsa la piattaforma girevole di 9 metri, o meglio è stata interrata da qualcuno che ha scaricato abusivamente sfabbricidi nel piazzale. Abbiamo fatto una fugace visita alla 740 abbandonata (ridotta malissimo - ormai è un ammasso di ferraglia) ai simpatici carri a SR e tutto il resto. Prima di andare via, abbiamo avuto la fortuna di beccare un incrocio di 668. Fuori dalla stazione ci attendeva un pulman che ci ha riportati a Partanna.....e solo allora ci siamo resi veramente conto di quanti chilometri abbiamo macinato! Per il futuro proveremo ad organizzare qualcosa del genere lungo la nostra linea Porto Empedocle-Castelvetrano.
Le foto sono di John Copsey
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